Saturno Magazine, Articolo: MATTEO

MATTEO

Lettera inviata alla direzione

(pubblicata su richiesta dell’autore)

Firmata: Matteo

Cara redazione, caro Alare
scrivo perché ci sono amori che non finiscono.
Semplicemente smettono di avere un posto nel mondo.

L’ho amata in silenzio per anni. Non perché fosse impossibile, ma perché sarebbe stato troppo facile rovinarla dicendolo. Lei era la persona con cui parlavo di tutto, quella che conosceva le mie fragilità senza mai nominarle. Io ero quello affidabile, quello che c’era sempre, quello che non faceva domande sbagliate.

Ho scelto di esserle accanto invece che davanti.
Di proteggerla invece che chiederla.

Ogni volta che qualcuno entrava nella sua vita, io restavo un passo indietro. Sorridevo, consigliavo, auguravo felicità. Nessuno si è mai accorto di quanto mi costasse.

Forse perché gli uomini non sono educati a confessare ciò che li attraversa davvero. O forse perché io sono stato bravo a nasconderlo.

C’è stato un momento, uno solo, in cui ho pensato di dirglielo.
Era una sera qualunque. Rideva. In quel modo che ti fa venire voglia di restare per sempre. Ma ho avuto paura. Non di perderla ,l’avevo già persa,  ma di cambiare per sempre il modo in cui mi guardava.

Così ho taciuto.
E il silenzio è diventato la mia forma d’amore.

Poi la vita ha fatto quello che fa sempre: ha accelerato. Lei ha costruito qualcosa di suo, io ho fatto lo stesso. Ci sentiamo ancora, a volte. Messaggi brevi. Ricordi leggeri.

 Come se il passato fosse una stanza che nessuno dei due vuole più aprire.

Ma io lo so.
So che l’ho amata nel modo più onesto che conoscevo: senza chiederle di essere mia.

Scrivo perché non voglio più fingere che non sia successo.
Non per lei.
Per me.

Matteo


 

Ci hanno insegnato che l’amore, se non viene dichiarato, non conta.
Ma non è vero.

Esistono amori che si misurano nella rinuncia, nella presenza silenziosa, nella capacità di restare senza pretendere. Amori che non chiedono un nome, perché sanno già chi sono.

Gli uomini che scrivono queste lettere spesso si scusano.
Per aver sentito troppo.
Per non aver agito.

Io credo che, a volte, la forma più alta di coraggio sia stata proprio restare.
E continuare ad amare senza essere visti.

ALARE

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