Biografia dell’autore
Maxhun Osmanaj e’ nato il 25 aprile 1958 nel villaggio di Prekallë, nel Comune di Istog, Kosovo. Ha completato gli studi elementari a Zallq, quelli secondari a Istog e si e’ laureato presso la Facolta’ di Filosofia dell’Universita’ di Prishtina, nel Dipartamento di Lingua e Letteratura Albanese. Per 27 anni ha lavorato come insegnanto di letteratura.Da oltre quarant’anni si dedica alla letterature per bambini e adulti e alla pubblicistica.Scrive poesie, raconti, critica letterari e articoli giornalistici.
E’ membro dell’Associazione degli Scrittori del Kosovo, membro della Carovana degli Scrittori për Bambini “Agim Deva” di Prishtina e redattore della rivista per bambini “ Zog mëngjesi” di Prishtina. Ha ricevuto diversi premi letterari in Kosovo e in Albania.Finora ha pubblicato 17 opere letterarie per bambini e adulti, sia in poesia che in prosa.Tra le sue opere piu’ significative figurano :”Udhëtim i pafund”(Viaggio infinito)poesie, 2019, “Bregu i shpirtit”( La riva dell’anima), racconti, 2022, “Kohë e thinjur n’qëndresë”(Tempo ingrigito nella resistenza), poesie, 2025, e altre.
La sue poesie sono state tradotte in francese,italiano e inglese.Ha partecipato a diverse antologie pubblicate a diverse antologie pubblicate in Kosovo, Albania, Italia e Stati Uniti d’America.
Vive e svolge la sua attivita’ letteraria a Istog, Kosovo.
LA MELA DELLA VITA
All’inizio mi sembro’
Come una mela rossa e dolce
Desiderai mangiarla in un solo boccone.
Non so, fu lei a ingannarmi,
Come se fossi un bambino piccolo.
I denti erano troppo affilati,
Troppo teneri.
Mi sbavai un poco, mi sanguinai un poco
Mi parve che mi avesse colpito un verme.
In quel momento inghiottii qualcosa,
Qualcosa mi rimase in gola...!
Piu’ tardi, per il disgusto,
Gettai la mela a terra.
Non so se colsi nel segno proprio allora;
Invece di vomitare,
Sputai (ingiustamente) questo mondo.
RESPIRI DEL TEMPO
Attraverso i respiri del tempo
Non respirai mai liberamente.
Le vie del respiro
Erano colme della fuliggine del tempo...
Il tempo stesso languiva nel tempo
Io cercavo una cura.
Ero troppo picolo perche’ qualcuno mi guarisse.
Anche il mio popolo era soffocato,
E la sua agonia si prolungava a lungo...
IL BICCHIERE DEL NETTARE DELLA VITA
Ogni giorno di bere qualcosa
Pe sostituire il risveglio, il respiro, il vilagio...
Ho bevuto molti nettari nella vita,
Quelli che ho comprato
E quelli che ho prodatto con le mie mani
Alcuni li trovavo scaduti,
E allora vomitavo, dubitavo, accettavo la delusione
Altri non mi regalvano alcun sapore
In quanti e quanti bicchieri ho convissuto
Dentre qualche bevanda!
Ho semro avuto cura di non ubriacarmi,
L’ubria chezza mi avrebbe gettato a terra
Amari erano certi nettari, senza gusto,
In ogni tempo e in ogni eta
Ua come un nettare eterno
Bevo la vita lentamente alla tavola dell’amore,
Con misura e prudenza
Non mi ubriaco moi davvero,
Senza sapere e comprendere,
Che la vita stessa e’ un meraviglioso nettare
Quando siamo noi a produrlo...
Beviamo il sorso della compresione reciproca
Anche quande talvolta ci rende piu fragili...
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