Poetessa KANG JEONG AE
Kang Jeong Ae è nata nel 1969 a Susan-ri, Aewol-eup, sull’isola di Jeju, in Corea del Sud, e ha conseguito un dottorato in Amministrazione Aziendale. Dotata di talento letterario fin da giovane, nel 1980 ha vinto il Gran Premio nella categoria poesia per bambini al Concorso di Scrittura del Jeju Newspaper con la poesia “Passero”. Nel settembre 2014 ha debuttato ufficialmente nel mondo letterario ricevendo il Premio Nuovo Autore da “Open Literature* con opere tra cui “La dicotomia dell’agonia”.
Tra i suoi libri pubblicati figurano “I Am a Guardian Angel” (2004) e la sua edizione inglese “I’M A GUARDIAN ANGEL” (2007). Nel 2014 ha pubblicato anche la raccolta di poesie e dipinti “Cheering for You”. Oltre a ciò, ha scritto numerosi articoli accademici e opere letterarie. Ha lavorato anche come paroliera per canzoni quali “Voglio andare al mercato dei cinque giorni”, “Incontro celeste”, “Proposta” e “La strada tremante che percorriamo”.
Grazie ai suoi contributi attivi alla letteratura e al servizio sociale, ha ricevuto molti premi prestigiosi, tra cui il “World Environmental Literature Award” (2019), l’”International Culture and Arts Award* (2015) e il “Grand Prize for Persons Who Shined Korea” nel campo del servizio sociale (2019). Tra i suoi riconoscimenti figurano anche il “Marquis Who’s Who Lifetime Achievement Award”, la “Rotary International President’s Citation”, un premio ministeriale e tre encomi del governatore, per un totale di oltre 150 premi. È inoltre degno di nota che un suo libro sia stato il primo di un autore coreano selezionato dal *Power Center* dell’MDRT (Million Dollar Round Table) negli Stati Uniti.
Attualmente è attiva come membro dell’International PEN Korea Center, della Korea Writers’ Association, della Jeju Writers’ Association e della Ieodo Literary Society. Ha ricoperto anche il ruolo di vicepresidente dell’UNESCO Jeju Association of Korea, revisore del Consiglio Internazionale e presidente di un Rotary International Club. Come donna dirigente, ha dedicato oltre 25 anni al volontariato comunitario, incarnando insieme spirito letterario e impegno sociale.
CONCHIGLIA
Mi accorgo di amare di più i giorni limpidi.
Alla fine di una giornata che sembra indugiare mentre scivola via,
il mio cuore, che trattiene un frammento di luce,
è così felice come un bambino
che perfino la sua ombra appare leggera.
Oggi ancora, sciolgo le mie storie.
La notte si fa più profonda,
e coincidenze travestite da destino
salgono sul mio carro colmo di felicità,
soffermandosi un poco
sotto il nome di sorte.
Gli esseri umani, lasciandosi alle spalle
il calore di una stretta di mano,
si allontanano dalle vite degli altri.
Come una conchiglia levigata dalle onde
che resta nel palmo di qualcuno,
anche dentro il vuoto
la primavera infine spinge fuori nuovi germogli.
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