9201658
Visite Totali
Saturno Magazine, Articolo: IL CORSO DI LINGUA E CUTURA ALBANESE A KATERINI

IL CORSO DI LINGUA E CUTURA ALBANESE A KATERINI

IL CORSO DI LINGUA ALBANESE E CULTURA ALBANESE “SEVASTI QIRIAZI” A KATERINI: LINGUA E IDENTITÀ NAZIONALE DEGLI ALBANESI IN GRECIA

“Una delle forme più belle di patriottismo: amare la lingua usandola, conoscere la cultura imparandola e rispettare le proprie origini”.

(Maestra Majlinda Lipi)

INTERVISTA DI SOKOL PAJA (GIORNALISTA PRESSO GAZETA DIELLI - USA)

A cura di Angela Kosta

 

1.Gentile maestra Majlinda, come è stato organizzato e come si è sviluppato il corso di lingua albanese a Katerini?

 

Il corso integrativo di lingua albanese e cultura albanese “Sevasti Qiriazi” di Katerini è attivo da otto anni. Negli ultimi anni si è sviluppato gradualmente e ha assunto un’importanza sempre maggiore per le famiglie albanesi. All’inizio, la sfida principale era avvicinare i bambini alla lingua albanese e convincerli che l’albanese non è soltanto una lingua parlata in famiglia, ma anche una lingua che deve essere imparata, scritta e preservata.

Oggi abbiamo bambini con diversi livelli di conoscenza dell’albanese. Alcuni lo parlano bene in famiglia, mentre altri lo comprendono, ma incontrano difficoltà nel parlare, nella lettura o nella scrittura. Per questo motivo, il nostro lavoro non si limita alla grammatica e alla lettura. Cerchiamo di collegare la lingua alla cultura, alla storia, alle tradizioni, alle canzoni, alla letteratura e all’esperienza stessa dei bambini.

Un cambiamento importante nello sviluppo del corso riguarda anche le modalità di insegnamento. Il nostro corso si svolge online, e questo ci ha spinto a utilizzare metodi e materiali più moderni, adeguati alle esigenze dei bambini della diaspora. Utilizziamo materiali visivi, attività creative, progetti, presentazioni, lavori individuali e di gruppo, cercando di fare in modo che, anche attraverso lo schermo, i bambini siano attivi e coinvolti nel processo di apprendimento.

Ogni lezione online è un’opportunità per parlare, collaborare, creare e vivere la lingua albanese. In questo modo, la tecnologia non diventa un ostacolo, ma uno strumento che ci aiuta ad avvicinare la lingua albanese ai nostri bambini.

 

 

2. Quale sostegno chiedete ai genitori, alle istituzioni albanesi e alle associazioni patriottiche in Grecia?

 

 Il corso di lingua albanese “Sevasti Qiriazi” di Katerini fa parte della Lega degli Insegnanti Albanesi in Grecia e gode del suo pieno sostegno. Questo sostegno è molto importante per noi, perché ci permette di lavorare in modo organizzato, di collaborare con altri insegnanti di lingua albanese e di essere parte di uno sforzo più ampio volto alla conservazione e alla diffusione della lingua e della cultura albanese nella diaspora. Ciò che desidereremmo rafforzare ulteriormente è la collaborazione con i genitori e con la comunità. I genitori hanno un ruolo insostituibile, perché ciò che viene appreso durante il corso deve continuare anche a casa. Quanto più si parla albanese in famiglia, si leggono libri in albanese e si incoraggiano i bambini a comunicare in albanese con i genitori e i nonni, tanto più forte diventa il lavoro svolto durante il corso.

 

3. Qual è l’influenza del corso di lingua albanese sulla crescita del senso patriottico nei bambini?

 

Penso che l’influenza del corso sia evidente soprattutto nel modo in cui i bambini iniziano a considerare la lingua albanese. All’inizio, per alcuni di loro l’albanese può essere semplicemente la lingua parlata dai genitori o dai nonni. Con il passare del tempo, però, comincia a diventare parte della loro identità.

Quando un bambino impara a leggere un testo in albanese, a scrivere una poesia, a raccontare una storia della propria famiglia, a conoscere una figura albanese o a presentare una tradizione, non sta imparando soltanto nuove parole. Sta scoprendo una parte della propria storia e della propria cultura.

Per me, questa è anche una delle forme più belle di patriottismo: amare la lingua usandola, conoscere la cultura imparandola e rispettare le proprie origini. In questo senso, il corso di lingua albanese diventa un ponte tra le generazioni. Il bambino può comunicare meglio con i nonni, comprendere la storia della propria famiglia e sentirsi maggiormente legato alle proprie origini.

 

 

 

4. Come è nata l’idea del tema “L’albanese che ha viaggiato con noi”?

 

Il tema “L’albanese che ha viaggiato con noi” è nato dalla realtà quotidiana dei bambini albanesi che vivono e crescono nella diaspora. Molti di loro sono nati in Grecia oppure sono arrivati qui quando erano molto piccoli. Il greco è la lingua che utilizzano a scuola, con gli amici e nell’ambiente in cui vivono, mentre l’albanese è prevalentemente la lingua della famiglia.

Per questo ho pensato che, all’inizio dell’anno scolastico, fosse importante non cominciare subito con le regole grammaticali o con i compiti. Volevo partire da una domanda più ampia: che posto occupa la lingua albanese nella vita di ciascuno di noi? Il titolo “L’albanese che ha viaggiato con noi” si riferisce proprio a questa idea. Quando le famiglie albanesi hanno lasciato l’Albania e si sono trasferite in altri Paesi, non hanno portato con sé soltanto le valigie e gli oggetti personali. Hanno portato i ricordi, le abitudini, le canzoni, le storie familiari e, soprattutto, la lingua. Per me, il “viaggio” è una metafora. La lingua albanese ha viaggiato da un luogo all’altro, dall’Albania verso la Grecia, ma anche da una generazione all’altra. È passata dai nonni ai genitori e dai genitori ai figli. Forse oggi un bambino non vive nel Paese in cui sono nati i suoi genitori, ma può ancora sentire la nonna dirgli: “Vieni, figlio mio!”, “Come stai?”, “Vieni a mangiare!”, “Buongiorno!”. Sono parole molto semplici, ma racchiudono storia, ricordi e relazioni familiari. Per questo diciamo che la lingua non è rimasta indietro quando le persone sono partite. È partita insieme a loro.

 

 

 

5. Quali difficoltà incontrano i bambini albanesi che crescono in Grecia?

 

 I bambini della diaspora vivono in una realtà linguistica diversa da quella dei bambini che crescono in Albania. Possono ascoltare l’albanese a casa, ma per la maggior parte della giornata comunicano in greco. Per questo può accadere che un bambino:

Comprenda bene l’albanese, ma abbia difficoltà a parlarlo;

Parli albanese in famiglia, ma abbia difficoltà nella scrittura;

Abbia un vocabolario limitato;

Si senta più sicuro quando parla greco;

Abbia paura di commettere errori in albanese.

Ed è proprio qui che, secondo me, noi insegnanti dobbiamo essere molto attenti. Il bambino non deve sentirsi giudicato perché non conosce una parola in albanese. Al contrario, dobbiamo aiutarlo a scoprirla.

 

6. Qual è il ruolo della famiglia nell’apprendimento della lingua albanese?

 

La famiglia ha un ruolo estremamente importante, ma in molti casi la sola comunicazione quotidiana non è sufficiente per uno sviluppo completo della lingua. Il bambino può comunicare in albanese nelle situazioni quotidiane, ma avere bisogno di un sostegno specifico nella lettura, nella scrittura, nell’arricchimento del vocabolario e nella costruzione delle frasi.

Per questo il corso di lingua albanese completa ciò che la famiglia non sempre può fare da sola. La famiglia mantiene viva la lingua nella vita quotidiana, mentre la scuola aiuta il bambino a svilupparla e ad arricchirla.

 

 

 

7. Quale messaggio vorrebbe rivolgere ai genitori e agli studenti?

 

 Direi ai genitori di non aspettarsi che il bambino impari l’albanese soltanto durante le ore del corso. Una o due ore alla settimana sono importanti, ma non sono sufficienti senza il sostegno della famiglia. Anche se il genitore non ha il tempo di fare esercizi con il bambino, può creare piccoli momenti da vivere in lingua albanese.

Una conversazione, una fiaba, una canzone, una telefonata con i nonni, una storia dell’infanzia dei genitori: tutto questo fa parte dell’apprendimento.

Ai bambini direi: non pensate che l’albanese sia soltanto una lingua che dovete imparare. Pensate che sia una lingua che ha compiuto un lungo viaggio per arrivare fino a voi. È arrivata dai vostri genitori, dai vostri nonni, dalle storie della vostra famiglia.

E ora avete la possibilità di impararla, parlarla, arricchirla e, un giorno, trasmetterla anche ai vostri figli. Perché il viaggio della lingua albanese non finisce con noi.

 

 

 

(Traduzione: Angela Kosta)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mettiti in contatto

Fondato da: Francesca Gallello

saturno.magazine@libero.it

(+39) Francesca 3383684998

© 10-2026 Design by Artvision.
All Rights Reserved.