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Saturno Magazine, Articolo: AGIM BAJRAMI

AGIM BAJRAMI

 

AGIM BAJRAMI

 

Biografia

 

Agim Bajrami è nato nella piccola città di Cërrik, da una famiglia di

profughi çam, espulsi con la forza dalla loro terra natale, la Çamëria.

Ha conseguito gli studi in Geologia del petrolio e del gas e ha inoltre frequentato il corso di Lingua e Letteratura presso l’Università Aleksandër Moisiu di Elbasan.

È autore di numerose opere poetiche per adulti e per bambini, distinguendosi per una voce lirica intensa e originale.

Opere poetiche (per adulti)

-Romance del crepuscolo (Romancat e Muzgut)

-La fuga dei gabbiani (Arratisje pulëbardhash)

-Arcobaleni senza addio (Ylberë pa lamtumirë)

-Tempi che non sanno amare (Kohë që s’dashuron)

-Sere baciate (Mbrëmje të puthura)

-Eppure (Megjithatë)

-Ancora (Sërish)

-Ballate incompiute (Balada të pambaruara)

Leterattura per infanzia:

-Le avventure del curioso Salmone

(Aventurat e Salmonit kureshtar – poema umoristico per bambini)

-Perché il canguro ha una tasca

(Pse kanguri paska xhep – indovinelli)

-Una cicogna distratta in spiaggia

(Një lejlek hutaq në plazh – favole)

-Le avventure di Giulio e dei suoi amici

(Ndodhitë e Xhulios dhe miqve të tij – poesie per bambini) Pubblicistica e saggistica:

-Il ritorno del generale

(Kthimi i gjeneralit – saggi critici e articoli di pubblicistica)

Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

Attualmente vive a Durazzo ed è Presidente dell’Associazione “Casa degli Scrittori e degli Artisti di Durazzo”.

 

 

CAPRICCI NELLA NEVE

 

 

Per tutta la notte di ieri è caduta neve abbondante

(continua a cadere anche oggi)

Si è imbiancato anche l’abete sotto la finestra,

con i rami carichi, colmi fino all’orlo.

 

Nel giardino non ci sono uccelli né cinguettii,

con loro parlavo fino a tarda sera.

Da qualche parte sono andati a nascondersi:

il potere bianco li spaventa.

Io non l’ho vista arrivare,

ma l’ho subito sentita nell’aria.

Il cielo, la sera, era del tutto diverso,

come se celasse un mistero.

 

Vestito di un colore d’attesa,

con nuvole lucenti come foglia d’oro,

così diventano tutti i cieli del mondo

quando lei sta arrivando alla soglia.

 

Il suo arrivo fa impazzire anche me

(le gambe non mi stanno ferme),

cammino incantato su ogni strada

senza riuscire a voltarmi indietro.

 

Per tutta la notte di ieri è caduta tanta neve

(il suo cinismo avvolge il mondo),

ma stranamente oggi non sento freddo:

forse anch’io sono diventato un po’ abete?

 

 

 

INVERNO

 

Questo inverno non mi concede tempo di pensarti.

È freddo, l’influenza mi si avvicina,

dal cielo cade pioggia ogni giorno

e il vento gelido urta ovunque.

 

Questo inverno non mi concede tempo

di sentirti dentro di me

(di dipingerti gli occhi di sole).

Il gelo della sera ha fermato le piazze

(presto verranno anche le tempeste).

 

Questo inverno non mi concede tempo di incontrarti.

Sui gradini le scarpe restano vuote,

le strade accecate dall’ombra,

non è tempo buono per il viaggio.

 

Questo inverno non mi concede tempo

di scriverti poche righe

(una mano trema senza fine).

Ogni verso mi pare carne estranea,

ogni metafora si ferma in gola.

 

Questo inverno non mi concede

tempo

di scioglierti nella retina,

di custodirti almeno come immagine.

Il vento mi cuce le palpebre all’improvviso

e in te il sangue subito si gela.

 

Questo inverno non mi concede tempo

di farti paradiso

di baci e sguardi sognanti.

Per questo, d’ira, mi viene da esplodere

e maledire l’inverno

con parole d’inverno.

 

Traduzione e cura di : Rifat ISMAILI

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