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Saturno Magazine, Articolo: RIFAT ISMAILI

RIFAT ISMAILI

 

RIFAT ISMAILI

 

 

IL LIBRO CHE RICREA IL TEMPO

 

Quando una donna si prepara per uscire, la prima cosa a cui pensa e che fa è il trucco. Si ferma davanti allo specchio, si trucca, si pettina, e compie decine di piccoli gesti come questi; e quando è convinta di essere pronta, mette la borsa sulle spalle e esce.

Così avviene anche con un libro che si prepara per la pubblicazione: non basta solo il messaggio interiore che trasmette, ma occorrono anche decine di altre cure, come correzione, revisione, qualche ritocco finale, scelta del formato e della copertina, la scelta giusta del titolo, il carattere tipografico, la composizione delle poesie in cicli e molto altro…

Lavorare con il libro è qualcosa di delicato, pensato da tempo, sotto forma di sogno, finché lo si materializza lettera per lettera sulla pagina bianca. Hai compiuto un lungo viaggio, come attraverso il mondo, con lo spirito dell’avventura, nascosto all’interno della nave e dell’equipaggio impavido di Magellano!

Un viaggiatore nell’eternità tridimensionale della poesia! Questo è il poeta! Silenzioso, con gli scalpelli dello scultore, colpisce incessantemente sé stesso e

ridisegna faticosamente i contorni dell’anima! Lo fa, ogni istante e ogni giorno, in relazione a tutto ciò che vede e sente, come uno specchio che assorbe i riflessi del sole per diffonderli nell’oscurità dell’universo!

La poesia è il senso che avvicina più di ogni altra cosa a Dio, e come un discepolo devoto, si inchina davanti ad essa e a Dio, scambiando la loro relazione in energia, in esplosioni vulcaniche, in minuscoli frammenti di diamanti…

Dopo aver denominato ogni essere e ogni sfumatura, dopo aver vestito con l’abito nuziale tutti quei dettagli che lo hanno distratto e reso felice

allo stesso tempo, si distende con gli occhi sul lenzuolo ricamato del cielo e scrive il proprio nome, il nome dell’eternità.

È davvero bello che tutto questo lavoro straordinario che il poeta ha compiuto, includendo nei suoi occhi tutti i campi, gli uccelli che corrono, il vento, i contadini nei campi, in quelle poche lettere sulle pagine bianche, venga donato sotto forma di anima e musica alla società in cui vive, ai suoi concittadini, ma anche alle generazioni future.

Perciò il lavoro di preparazione di un libro richiede la pazienza di una donna, una donna che sa lavorare al telaio, una donna che sa mungere il

bestiame, o una donna che con le mani esperte prepara e stende le sfoglie della tradizionale torta ripiena.

Lavorare con il libro richiede tale cura, mani e mente d’oro. Perché un libro poetico è come una stella in più che si aggiunge allo spazio celeste dell’Arte, è una fede in più, è un dio a modo suo! Le generazioni umane andranno e verranno, mentre lui resterà lì, aspettando mani che lo toccheranno e occhi che lo berranno con l’entusiasmo della riscoperta! Perché un libro ricrea un tempo, una vita e un sogno perduto!

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Fondato da: Francesca Gallello

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