A Roma il trionfo della cultura senza confini: celebrata al Senato la XIII edizione del Premio “Città del Galateo”
La Sala Capitolare del Senato della Repubblica ha fatto da cornice alla prestigiosa cerimonia che ha unito eccellenze della scienza, dello spettacolo, dello sport e dell’impegno civile nel segno del dialogo e della legalità.
ROMA – Trasformare la cultura in un linguaggio universale, capace di abbattere le frontiere e edificare ponti di pace, memoria e responsabilità civile. Con questa forte impronta ideale si è svolta a Roma, nella solenne cornice della Sala Capitolare del Senato della Repubblica presso il Complesso di Palazzo della Minerva, la cerimonia di premiazione della XIII edizione del Premio Internazionale d’Eccellenza “Città del Galateo, Antonio De Ferrariis”.
L'appuntamento, celebratosi nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre 2026, ha confermato la caratura internazionale di una manifestazione che da anni valorizza il talento e l’impegno sociale quali motori di crescita collettiva. Organizzato dall’Associazione Culturale Internazionale VerbumlandiArtAps, guidata dalla poetessa e intellettuale Regina Resta, il Premio, insignito negli anni della prestigiosa Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, ha riunito un parterre di altissimo profilo istituzionale. A guidare la manifestazione sono stati l’Alto Patrono, il Cardinale Fernando Filoni (Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme), e la Madrina dell’evento, Suor Rebecca Nazzaro (Superiora Generale delle Missionarie della Divina Rivelazione).
LA GIURIA DEL PREMIO
Giuria Autori Italiani
Eugenio Bisceglia (avvocato, scrittore)
Enrico Casartelli (ingegnere, scrittore)
Fiorella Franchini (giornalista, scrittrice)
Francesco Nigri (poeta, scrittore, critico)
Hebe Munoz (poetessa)
Luana Martucci (scrittrice)
Marilisa Palazzone (docente, scrittrice)
Mirella Cristina (avvocato, giornalista)
Roberto Sciarrone (giornalista, direttore Verbum Press)
Rosella Murano (docente, poetessa, critica letteraria)
Giuria Autori Stranieri
Angela Kosta (giornalista, poetessa, traduttrice, direttrice della rivista letteraria MIRIADE, promotrice internazionale)
Miriam Haidar (docente, scrittrice)
Mirjana Dobrilla (scrittrice, poetessa, traduttrice)
Il valore scientifico e letterario dell'iniziativa è stato garantito da un ufficio di presidenza d’eccezione, composto dal Presidente Onorario Francesco Lenoci (Università Cattolica di Milano), dal Presidente di Rappresentanza per la Cultura Hafez Haidar (già candidato al Nobel) e dal Presidente di Giuria Goffredo Palmerini, che ha coordinato i lavori delle commissioni per gli autori italiani e stranieri insieme alla Vicepresidente Maria Pia Turiello. A simboleggiare il legame con il territorio d'origine del Premio, ai vincitori sono stati consegnati i manufatti artistici creati dal maestro galatonese Tommaso Filieri.
Il cuore della cerimonia è stato la consegna dei riconoscimenti alle grandi personalità capaci di incidere profondamente nel tessuto accademico, sociale e tecnologico del Paese. Tra le figure delle istituzioni e della tutela ambientale spiccano il Gen. Prof. Emilio Errigo (Commissario Straordinario ARPA Calabria), il Prof. Enrico Maria Mosconi e il Prof. Massimo Ferrari Zumbini (Università della Tuscia), affiancati dal Prof. Carlo Alberto Giusti (Rettore della Link Campus University). Per l'innovazione scientifica, medica e la biodiversità sono stati premiati il Prof. Luigi Musco (Università del Salento), il Prof. Guglielmo Lunardon (Federico II di Napoli) e il Dott. Claudio Francesco Tomasello.
L’impegno verso la solidarietà sociale e la valorizzazione del territorio ha visto sul podio l’Ing. Antonio Pelosi (ideatore dell'Albergo Etico a Roma), il Dott. Giuseppe Mancini, l'Ing. Giuseppe Manisco (creatore del Museo Leonardo da Vinci di Galatone) e la restauratrice e artista Caterina Manisco. Per il comparto dell'informazione e delle espressioni artistiche, i riflettori si sono accesi sul Dott. Gianfranco Zinzilli (Direttore Radio Digitali e Podcast RAI), sul giornalista Dott. Ennio Bellucci e sul regista e attore Dott. Adriano Engelbrecht.
Grande emozione hanno suscitato i prestigiosi Premi alla Carriera, assegnati a due icone storiche dello spettacolo e della comicità italiana: Enrico Beruschi e Margherita Fumero, che con il loro talento cinematografico e teatrale hanno segnato intere generazioni. Lo sport ha invece visto il trionfo del giovane pugile Tiberio Nocadello, Campione Italiano Junior (70 kg) in forza al Gruppo Sportivo Fiamme Oro di Marcianise, simbolo di dedizione e riscatto sociale.
A rimarcare la vocazione transnazionale dell'evento è stata la Categoria Stranieri, che ha celebrato figure chiave dell'integrazione e del giornalismo internazionale come la mediatrice interculturale Silvana Muço Dogani, la direttrice di Writers Capital Hellas Irene Doura-Kavadia (esponente UNESCO in Grecia), la docente e traduttrice Elda Keci e il giornalista freelance Artur Nura (corrispondente di Radio Radicale, personaggio noto e seguito per i suoi interessanti articoli e splendide interviste attraverso Radio radicale, nella quale puntualmente ospita la cutura e l’informazione ).
La XIII edizione del Premio ha registrato una partecipazione straordinaria per il concorso letterario, suddiviso in numerose categorie che hanno messo in luce la vitalità della scrittura contemporanea. Per la Sezione B (Poesia in lingua italiana), il primo premio è andato a Enza Spagnolo con "Spasimo d’amore", opera dedicata alla memoria del Capitano di Fregata Natale De Grazia. Il secondo posto è stato conquistato da Noureddine Lafrindi con "Silenzi color henné", mentre il terzo premio è stato attribuito a Pietro Catalano per "Era il tempo". La Sezione D (Racconto) ha visto il trionfo di Nadia Mari ("Destinazione: me stessa"), seguita da Angela Casalanguida ("La terra al di là del mare").
Per quanto riguarda i Libri di Poesia (Sezione E), il gradino più alto del podio è stato conquistato da Marianna Iannarone con "D’amore e d’altra specie". I riconoscimenti speciali della critica, della giuria e il Premio "Antonio De Ferrariis" sono stati assegnati rispettivamente ad Annalisa Lucini ("Dannazione di donna perbene"), Carlo Focarelli ("Si cercano") e Gabriella Paci ("Il taglio dell’ombra").
La narrativa dedicata a Infanzia, Adolescenza e Giovani (Sezioni F e G) ha celebrato i lavori di Denise Gjoka ("Anime caduche"), Rosita D’Esposito ("Il cuore ha gli occhi"), Miriam Colasante ("Con i battiti del cuore") e Cinzia Panuccio ("Erebia, Madame Fifì e lo strano viaggio"). Nella Narrativa Adulti (Sezione F), il primo premio è andato alla coppia di autori Lorena Silvia Sambruna e Marco Fusi per "Dio creò la coppia", affiancati da Angelo Avignone ("Ex Cathedra: Insegnare le emozioni"). I premi speciali di questa sezione sono andati ad Andreina Moretti ("Una brava moglie"), Sara Magnoli ("Se il freddo fa rumore") e Paolo Miggiano ("Taccuino, di un viaggio in Salento in un certo disordine alfabetico"). Una menzione d'eccellenza internazionale è stata riservata alla Serbia, con il Premio Speciale assegnato all'autrice Božica Velousis per "Lina e il mare".
La Saggistica (Sezione H) ha confermato l'alto spessore intellettuale del concorso grazie ai testi di Stefano Chiesa ("Il pensiero come condizione esistenziale"), Domenico Pisana ("Letteratura come interpretazione della vita"), Angelo De Nicola ("Dante, Silone e la Perdonanza") e Riccardo Tiberi ("Il bosco bene comune"). Infine, la Sezione I (Autori Stranieri) ha tributato il Premio Speciale della Critica a una cinquina di rilievo transnazionale: Houssine Yarti (Marocco/Spagna), Hassane Yarti (Marocco/Spagna), Igor Trajkovski (Macedonia), Rifat Ismaili (Albania) e Violetta Penić (Serbia) con "Laura. Diario di una mancanza".
A coronare la solennità dell'evento al Senato è stata l'esecuzione, in anteprima nazionale, dell'Inno ad Antonio de Ferrariis. L'opera, nata dalla sinergia artistica e dalla profonda stima reciproca tra la poetessa Regina Resta (autrice del testo lirico) e il Maestro Giuseppe Papaianni (compositore della partitura musicale), ha voluto omaggiare l'essenza stessa del "Galateo" (1444-1517). Medico, filosofo e illustre umanista, De Ferrariis si conferma una figura cardine della tradizione pugliese e del Rinascimento italiano.
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