Ms. YANG GEUM-HEE (COREA DEL SUD)
La poetessa Yang Geum-Hee, nata nel 1967 a Jeju, in Corea, ha pubblicato quattro raccolte di poesie e ha ricevuto otto premi letterari in riconoscimento del suo contributo alla letteratura. Tra le sue opere figurano Nests of Birds (un’edizione bilingue inglese-coreano) e una raccolta di saggi intitolata Un felice compagno di viaggio.
In segno di riconoscimento per il suo ampio contributo alla letteratura internazionale, nel marzo 2025 le è stato conferito un dottorato honoris causa dal Forum Internazionale per la Creatività e l’Umanità (presieduto dal Dr. Aziz Mountassir) nel Regno del Marocco.
La poetessa Yang ha ricoperto numerosi ruoli di rilievo: è stata caporedattrice del Jejuin News, ricercatrice presso il Jeju Sea Grant Center, professoressa straordinaria presso la Jeju International University e seconda presidente dell’Associazione Coreana di Letteratura Mondiale. Attualmente è editorialista per il quotidiano Samda Ilbo, presidente del Jeju PEN e vicepresidente della Korean Peace Cooperation. È inoltre membro del Consorzio degli Studiosi Distinti dell’Accademia Internazionale di Etica.
Le sue poesie sono state tradotte in molte lingue e presentate in numerosi paesi, tra cui Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania, Russia, Italia, Spagna, Inghilterra, Taiwan, Nepal, Egitto, Grecia, Pakistan, Vietnam, Albania, Bangladesh, Kosovo, Tagikistan, Belgio e altri ancora.
SUSSURRANDO AL FIORE
Anche un fiore all’apice della bellezza
deve sopportare il peso
per mantenere il suo colore.
Il tempo trascorso si trasforma in fragranza,
adornando le sue ferite,
mentre ogni nuova alba sboccia
con l’ombra della paura nel cuore.
Dal punto in cui si trova,
il fiore riceve
la risonanza di risate e lacrime—
un unico pianto di petali.
Raffredda le fiamme
dell’avidità, della rabbia e dell’illusione
con il respiro della nobiltà,
e lungo lo stelo del risveglio
anche i resti dell’angoscia
si tingono delle sfumature della verità.
Così,
nel momento in cui corpo e anima
toccano la terra come uno,
quell’istante stesso—
lo chiamiamo Lo Splendore degli Anni Fioriti,
la fioritura dell’anima.
NARCISO
Il narciso giallo
che sboccia solo a metà inverno—
una bellezza che scaccia il freddo,
una fonte di forza
per resistere al gelo.
Affinché il cuore
che attende la primavera
non si stanchi,
posa un ponte di fiori
sulla profondità dell’inverno,
sussurrando—
Prendi la mia mano, attraversa.
Un pellegrino altruista,
che ci guida verso la primavera.
Per purificare i ricordi distorti
con il suo suono limpido,
pende sotto le grondaie dell’inverno
come un campanello eolico di silenziosa purificazione.
Fondato da: Francesca Gallello
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