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Saturno Magazine, Articolo: LA DANZA POPOLARE - DI SOUAD KHALIL

LA DANZA POPOLARE - DI SOUAD KHALIL

La Danza Popolare: È Folclore

 Souad Khalil

 

L'arte è un talento la cui base è la sensibilità dell'artista e la sua capacità di esprimere le emozioni della vita e le sue risposte all'ispirazione della natura, sotto forma di un'immagine vivida e bella che lascia nell'animo umano una sensazione di equilibrio e armonia. L’artista, per natura, è una persona sensibile, rapida nel rispondere alle emozioni, e quando si commuove cerca di coinvolgere gli altri nell'espressione che scaturisce dalle sue emozioni e reazioni.

 

Come tutti sappiamo, nella fase preistorica esistevano arti primitive, ma con l’inizio della civiltà e della storia umana, emersero arti più raffinate accanto a quelle popolari. Il folklore si è tramandato per millenni fino al XIX secolo, quando ha cominciato a essere oggetto di studio scientifico in istituti e università, con teorie e metodologie, diventando fonte d’ispirazione anche per le arti moderne.

 

Dunque, il folklore è un materiale antico quanto la cultura stessa, ovvero da quando l’uomo ha sviluppato la capacità di apprendere.

L’arte cerca di dominare la vita interiore e di riorganizzarla in un modo che ci procuri soddisfazione e benessere. Il senso della bellezza nelle arti deriva dalla sua capacità di risvegliare in noi emozioni, ricordi e sentimenti, creando equilibrio e armonia. Quando un artista esprime le sue esperienze emotive, le organizza in modo armonioso, tale da suscitare in noi gioia e meraviglia, proprio come fa l’arte popolare.

 

Cos'è il folklore?

 

Gli studiosi hanno avuto difficoltà a tradurre il termine "folklore" come "letteratura popolare" o "arte popolare" o "tradizione popolare". In realtà, non c’è separazione tra la letteratura popolare e le altre forme del patrimonio artistico tradizionale. Questo patrimonio non va ricercato solo nelle società arretrate o tra le tribù primitive, ma anche come produzione linguistica e artistica delle masse popolari nel corso dei secoli. Quando è espresso nella lingua parlata, fa parte integrante del folklore, e la sua storia è parte della storia del folklore stesso. Il termine può riferirsi sia al patrimonio spirituale che a quello artistico.

 

Secondo Fawzi El-Antil, il folklore è eredità culturale, trasmessa oralmente o attraverso la pratica, più che tramite registri scritti. Comprende danza, canti, racconti, leggende, proverbi, usi agricoli, rituali domestici, architettura tradizionale e strutture sociali.

Diversi dizionari forniscono definizioni del folklore:

L’Enciclopedia Araba lo definisce come tutto ciò che è trasmesso oralmente all’interno di una comunità: danze, canti, racconti.

Jonas Balys lo descrive come la scienza delle tradizioni popolari, della poesia e del patrimonio.

Il dizionario del folklore lo definisce lo studio sistematico e classificato dei materiali folklorici per interpretare la vita e la cultura dei popoli attraverso i secoli.

Il Webster lo definisce come un insieme di credenze, danze, canzoni, racconti e proverbi tramandati oralmente o diffusi tra un gruppo.

Il Oxford lo considera lo studio delle credenze e dei costumi popolari.

Il dizionario americano del folklore lo vede come l’insieme di credenze e costumi ereditati e sopravvissuti nelle classi meno colte delle società moderne.

Per Balys, il folklore comprende la creatività tradizionale sia dei popoli primitivi che di quelli civilizzati. Taylor lo considera come materiale tramandato di generazione in generazione senza attribuzione a un autore preciso.

Nonostante le diverse definizioni, possiamo dire che il folklore include tutte le forme artistiche tramandate oralmente, compresi credenze, usanze, danze, e forme teatrali popolari. Tutto questo è tratto dal libro di Nadia El-Demerdash e Ola Tawfiq: Introduzione alla scienza del folklore.

A proposito della danza popolare:

Nel libro si afferma che la danza popolare è una delle forme d'arte più antiche, condivisa perfino dal mondo animale, essendo il movimento una delle espressioni più primitive dell'attività emotiva dell’uomo preistorico.

La danza è un linguaggio, con la sua struttura artistica e i suoi vocaboli che sostituiscono le parole con il gesto. Studiare la danza consente di conoscere le culture senza doverle visitare fisicamente. Ogni gesto nella danza ha un significato e una risposta psicologica. Così, è considerata una delle arti più antiche, seguita dal canto, che si è evoluto parallelamente, spesso associato a rituali religiosi.

L’arte mira a organizzare la vita spirituale per trasmettere armonia e pace interiore, e il senso del bello nell’arte deriva dalla sua capacità di attivare sentimenti e creare equilibrio.

 

L’interesse per l’arte popolare è emerso nel XIX secolo e si è sviluppato fino a diventare una disciplina con metodologie e concetti.

Lo studio storico delle arti, e della danza in particolare, ci aiuta a comprenderne l’evoluzione e a penetrare più a fondo nella storia dei popoli.

Nel libro Introduzione al folklore, la danza è seguita dalla sua evoluzione: dall’arte primitiva fatta di incisioni su ossa e pietre, ai dipinti rupestri, ai riti religiosi come incantesimi per affrontare forze ignote. Successivamente, nell’ambiente agricolo, l’arte si è orientata verso la decorazione e l’abbellimento, con un legame più emotivo con il popolo.

Per i popoli nomadi, si è sviluppata un’arte astratta decorativa, e così è nato un mix tra arte popolare e arte decorativa.

Secondo Saad Al-Khadem, molti considerano l’arte popolare come una forma d’intrattenimento accessibile alle masse. Ma tornando al concetto di folklore, troviamo che comprende danza, canti, racconti e tutte le forme tramandate oralmente, senza attribuzione ad autori specifici.

Nel 1949, gli esperti dell’UNESCO hanno diviso le arti popolari in quattro categorie:

 

Scultura e pittura popolare

 

Arti applicate popolari

 

Letteratura e arti verbali popolari

 

Danza, musica e teatro popolare

 

Da questo possiamo concludere che l’arte popolare o il patrimonio popolare è sinonimo di "folklore" (in inglese: folk-lore), e tutto ciò che si applica al folklore si applica anche alla danza popolare, poiché essa è tramandata tra le generazioni e rappresenta una parte della cultura del popolo.

La danza popolare non è frutto di singole intuizioni artistiche, né della formazione accademica, ma è un’arte collettiva, creata dalla gente per esprimere sogni, emozioni e speranze.

Nel libro Introduzione alla scienza del folklore, si specifica che la danza popolare è:

 

Un’opera di un autore sconosciuto

Tradizionale, trasmessa da generazione a generazione

Soggetta a modifiche secondo il luogo e le condizioni

Prodotto collettivo, poiché partecipano alla sua creazione, forma ed esecuzione vari individui e gruppi

È anche considerata una danza etnografica, con tratti autentici e spontanei, che riflettono la vita e lo spirito del popolo. È danza folklorica in quanto riflette residui di antiche abitudini, credenze e leggende, oltre ad essere specchio della cultura tradizionale, del rapporto tra popolo e natura, religione e società.

Alcuni studiosi la classificano come danza tribale o nazionale, tipica di ogni paese, danzata con costumi tradizionali e musica propria. Essa rappresenta l’evoluzione della danza primitiva adattata alla vita rurale e urbana.

Ogni popolo ha movimenti caratteristici, perché la danza riflette il carattere, l’umore, la cultura, l’ambiente e le tradizioni del popolo. I popoli religiosi hanno danze che esprimono devozione e gioia, come le danze dell’antico Egitto o della Grecia.

Possiamo concludere che la danza è una delle prime espressioni dell’uomo, nata accanto al linguaggio, contenente rituali e ritmi. È una pratica antica, fondamentale nella storia dell’umanità, e non è solo un’arte ma anche la "madre" di tutte le arti. Gli animali danzavano spinti dal ritmo della vita, e l’uomo li ha imitati. Col tempo, musica e ritmo si sono fusi, e la danza è diventata una delle forme artistiche più comprensibili. Platone la definiva: "Parlare senza parole."

 

Fonte: Introduzione alla scienza del folklore, Dr.ssa Nadia El-Demerdash / Dr.ssa Ola Tawfiq.

 

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