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Saturno Magazine, Articolo: EGLATINADELIA LIKAJ

EGLATINADELIA LIKAJ

EGLANTINA DELIA LIKAJ - ALBANIA & ITALIA


Eglantina Delia Likaj è nata a Gorre di Laç, in Albania, e vive da molti anni a Novara, in Italia. Ha conseguito la laurea in Lingua e Letteratura Albanese presso l’Università “Luigj Gurakuqi” di Scutari.

Fin da giovane ha coltivato una profonda passione per la scrittura poetica, trovando nei versi la forma più autentica per esprimere emozioni, riflessioni ed esperienze di vita. La sua produzione letteraria in lingua albanese è stata inclusa nelle antologie “Muret e Erës - I muri del Vento” e “Antologia dei Poeti Internazionali”, opere che raccolgono voci significative della poesia contemporanea.

Parallelamente, Eglantina Delia Likaj scrive anche in lingua italiana. Alcune sue poesie sono state selezionate e pubblicate nell’antologia poetica “M’illumino d’Immenso”, testimonianza della sua sensibilità artistica e della sua capacità di esprimersi con efficacia in contesti culturali differenti.

Attraverso la poesia, l’autrice costruisce un dialogo tra lingue, culture e vissuti personali, dando vita a una scrittura intensa e delicata, capace di trasformare le emozioni in immagini poetiche di grande immediatezza e profondità.




COSA CI FACCIO QUA?



Guardo stranita ciò che mi circonda 

con occhi insospettiti che spiano ogni mossa 

Ascolto incuriosita discorsi intorno a me,

ogni piccolo rumore con orecchie tese

Sento sulla pelle la freddezza umana 

per brividi e tremori diventando fontana, 

chiedo a me stessa che ci faccio qua?!

E chi mi può rispondere, chi mai lo saprà?



LO SAI? 


Quel giorno impazzirono i battiti del cuore 

Gli occhi brillarono come rubini 

Sulla tua pelle mani delicate

Tu, arrivasti e io diventai padre 

Tutto mi cambiò, mi cambiò la vita

Il mondo entrò fra le tue dita 

Mi dissi, mai più sicuro, mai più insicuro

Promisi, per te sarò il più fragile, il più duro 

Sarò il cielo sconfinato, lo so, volerai 

Sarò la terra abbondante, lo so, tornerai 

Sarò il mare  assai mosso,  tranquillo assai 

Sarò il fuoco che per te non si spegnerà mai. 


ADDIO


Primi sospiri, profumi della vita 

Primi passi, primi pensieri sensati

Primi abbracci, primi gusti

Sbagliati o giusti, diventate abitudini 


Primi suoni, sentimenti del cuore 

Prime parole, prime amicizie 

Prime uscite col fiato sospeso 

Mille occasioni, treni che non ho preso 


Prime scelte, prime soddisfazioni 

Prime vincite, prime delusioni 

Prime per sempre voi rimarrete 

Immortalmente impresse nella mia mente 


Perforata da mille dubbi, mille perché 

Lottavo come matta tra me e me

Decidere di separarmi, di lasciarvi alle spalle 

Un dolore che mai smetterà di far male


Terra nativa, terra dei miei cari 

Mi tormenterai ad occhi chiusi e aperti

Il sole si spegne dentro l’io mio

Lasciarti oggi  e dirti addio 



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