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Saturno Magazine, Articolo: YEON MYUNG-JI

YEON MYUNG-JI

 

 

L'Arca

 

I guerrieri Maori spianarono le terre conquistate col sangue
e le chiamarono Isola del Sud.
Quando la gigantesca otarda batteva le ali,
le radici della prateria tremavano persino nel vento.
Sull'isola dei terremoti della Nuova Zelanda, isolata alle 00:02,
tre mucche dalla faccia bianca.
Questa minuscola isola di terra, dove tutto è crollato lasciando solo lo stretto necessario,
è forse l'arca progettata da Dio?
Contando verso l'infinito, poi un tratto, a cui manca proprio il numero 3.
In quel preciso piano, Dio trascina le tre mucche.
La vasta terra che si sgretola e si spacca non è più un pascolo per il bestiame.
Come in quei giorni, escluso dal gioco del mondo al crepuscolo,
la mandria di mucche abbandonata.
Le mucche, disorientate dal campo improvvisamente ristretto, si confortano a vicenda.
Le mucche non possono più salire
né scendere; brucando l'erba, per ora sono in pace.
Le mucche non conoscono Dio,
eppure, con calma, si sfregano i fianchi e pascolano.
Quella silenziosa resistenza delle mucche.
Ogni crepa nel mondo è una lacrima versata da Dio.

 

Lo specchio della cresta di gallo

Chi potrebbe scagliare una pietra contro la cresta di gallo?
Tenendo un innario appallottolato nella mano sinistra e uno specchietto nella destra,
dicevano che sarebbero partiti per l'Africa.
Asciugando le proprie lacrime e illuminando l'angolo,
sul volto della cresta di gallo si nasconde un segreto.
Con la faccia che brucia di rosso, calmando il mal di stomaco di qualcuno —
persino di lunedì, fiori fragili gridano chiedendo di diventare uno scudo.
Non si è accorta degli squilli di tromba di inizio autunno che si levavano qua e là.
La bocca storta della tromba ha varcato il muro e ha mosso i traditori di Roma.
Sottolineando in rosso il proverbio che dice "beato chi custodisce la sua lingua",
un angolo dell'aiuola è stato ceduto.
Alla cresta di gallo che non ha amici sotto il suo ginocchio,
il proverbio della domenica sottolineato in blu dice: "beato chi custodisce l'angolo".
Un proverbio disorientato, Amen A~maem.
I bambini che hanno scoperto la cresta di gallo nell'angolo, prendendo coraggio e correndo lì:
"Andrà tutto bene, fatti forza!
Un nuovo proverbio sta cominciando."

 

 

La poetessa Yeon Myung-ji ha iniziato la sua carriera letteraria nel 2013 con la raccolta di poesie Gashibi, pubblicata nella collana Minerva Poetry Series.

Tra le sue opere pubblicate figurano le raccolte poetiche Sedersi come una mela (Sitting Like an Apple) e Dove sarà la casa dei dispiaciuti? (Where would the House of the 'Sorry' be?), la raccolta di poesie in formato digitale Diciassette Marco Polo (Seventeen Marco Polos) e il saggio di viaggio Passo dopo passo, camminando lungo il Camino (Step by Step, Walking the Camino).

È stata insignita del Premio Letterario Tolstoj, del Premio Letterario Homi, del Premio Letterario Cheongsong Gaekju e del Premio Letterario per l'Aviazione. Nel 2025 ha ricevuto la medaglia di bronzo per la poesia ai Literature Asia Awards ed è stata la vincitrice del primo premio (Grand Prize) alla nona edizione del Premio Letterario Kim Myung-bae.

Le sue poesie sono state tradotte e pubblicate nelle lingue locali in India, Pakistan, Kosovo, Italia, Egitto, Stati Uniti, Belgio, Grecia, Regno Unito e Germania.

 

 

 

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