Saturno Magazine, Articolo: ADEM XHELADINI (Macedonia del Nord)

ADEM XHELADINI (Macedonia del Nord)

 

 

Adem Xheladini è nato e vive a Kërçovë - Macedonia del Nord. Dopo aver terminato il liceo, Xheladini conseguì gli studi a Pristina nel ramo di Lingua e Letteratura Francese presso la Facoltà di Filologia dell'Università di Pristina in Kosovo dove terminò anche i studi post-laurea. Xheladini scrive: poesie, teatro, critica letteraria ed è anche pubblicista. Inoltre Xheladini realizzò diversi documentari. È stato pubblicato su molte riviste e ha partecipato a molte antologie in diverse lingue: albanese, francese, inglese, sloveno, macedone, ecc.


Le sue opere pubblicate sono:

- Dashuria në shikim të parë - L'amore a prima vista (trama - Kërçovë, 2003)

- Kthimi - Il ritorno (trama - Kërçovë, 2004)

- Udhë zjarresh - Vie di fuochi (poesie - Kërçovë, 2010)

- La casa delle fate (romanzo - Kërçovë, 2013)
- Lojë yjesh - Gioco di stelle (poesie - Kërçovë, 2015)

- Nuk qe vetëm ëndërr - Non fu solo un sogno (romanzo, Kërçovë - 2018)

- Lutje guri - Preghiera di pietra (poesie, Kërçovë - 2019)

- Valsi i natës - Il valzer notturno (romanzo, Kërçovë - 2020)

- Creeds of love - (poems Amazzon - 2021)

- Autunno stracciato (poesie, Kërçovë - 2022)

Le sue traduzioni sono:

- Le donne in paralela - Femmes en parallelle, (Nicole Barriere, poesie - traduzione dal francese - Pristina - 2018)

- I mormorii della Luna - The Murmures of the Son - (Helene Stafford, poesie, Pristina - 2019)

- Graffio solare - Effleurer le soleil (Laurent Grison, poesie, Pristina - 2020)

- Quasi cancellata - Presque effacé (Laurent Grison - libro in bilingue francese - albanese, poesie, (co-autore con Laurent Grison e Wanda Mihuleac - Transignum, Parigi - 2021)


NON HO COLPA

Tu taci e in silenzio nella tua mente pensi
Perché quella notte ti ferii
Ma io non amo i omicidi,
Nemmeno i sogni spavento
Perciò vorrei che tu sapresti
I ricordi non li scuote nemmeno il vento
Che fortemente nella persiana sbatte
Poiché profondamente dimorano nella mente
Al mio petto sotto la camicia.

Tu di nuovo taci e silenziosamente mi parli
di qualcosa che non fosse accaduto
Quando nella mente riporti l'ira dell'odio
Di quell'attimo
Ma io non ho colpa, sappilo
anche se tu andasti
oltre la lacrima che appesa ti rimase
Credimi, nulla feci
tanto meno qualcosa intenzionalmente!

Credimi, io veramente mai saprei odiare
Nemmeno capace ad uccidere qualcuno
Nemmanco a te il rancore ti dona
Neppure ti sta bene
Sulle labbra
Pertanto le ombre che ci seguono,
Nelle onde del mare che scagliano annegassero
Tra le fiamme bruciassero
E che si accendessero
Trasformandosi in antracite.


LA NOSTALGIA

Sulla barca dell'oblio,
Altrove navigò
Il desiderio addormentato nella culla
Tra le fiamme della candela,
Oltre il tempo immigrò
Cavalcando su i sogni,
E la lunga strada,

Dove il tic - tac della nostalgia
Conta il tempo d'attesa,
Sulla finestra degli anni,
Coperto di nevischio
Di qui
Nulla oltre me,
E della luce della candela dinnanzi
Avvolta
Nel fuoco della pirite
Dove insieme ardono
I sogni
Rimasti
Nel cassetto!

 



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