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Saturno Magazine, Articolo: INTERVISTA A MARIA CONCETTA BORGESE

INTERVISTA A MARIA CONCETTA BORGESE

INTERVISTA A MARIA CONCETTA BORGESE

Di Angela Kosta

Benvenuta in quest’intervista Dott.ssa Maria Concetta Borghese. Lei nasce chimica e diventa poeta premiata e candidata al Premio Strega: in che modo la formazione scientifica ha influenzato la struttura e il linguaggio delle sue poesie?

Bentrovata Angela. Lieta di essere qui con lei.
Prima dell’Università ho frequentato il Liceo Classico, ed ero appassionata di letteratura, amavo leggere e studiare i testi classici. Già dal liceo, scrivevo, poesie, che poi negli anni sono andate perse. Poi ho intrapreso lo studio della chimica e ho conseguito la laurea con 110/110 e la lode. La chimica mi aveva sempre incuriosito ed interessato dalle scuole medie e già da allora avevo deciso quali sarebbero stati i miei studi futuri. Negli anni però ho continuato a scrivere versi, poesie, con minore assiduità, però.
Scrivevo di getto, su pezzetti di carta, quaderni, agende, molto si perdeva. Così un giorno ho deciso di trascrivere al computer quello che era rimasto e riuscivo a ritrovare. È nata la mia prima silloge “Il mio tempo”. Una silloge molto particolare perché le illustrazioni sono immagini degli acquarelli di mio figlio Ruggero, affetto da autismo. Ho cercato di associare alle poesie delle immagini che avessero una correlazione emotiva. Con questa silloge nel 2019 sono risultata vincitrice del X Premio Arenella Città di Palermo. Dopo questa esperienza ho iniziato a partecipare a qualche concorso poetico, ottenendo riconoscimenti.
Con la Persia E nulla è più sono risultata vincitrice del Premio Mochi da Montevarchi.
Il premio consisteva nella pubblicazione di una silloge. Ed è nata la mia seconda silloge “E nulla è più “candidata al Primo Premio Strega.

Lei ha ricevuto il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: cosa significa per una poetessa essere riconosciuta attraverso l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana? È più responsabilità o più emozione?

Il titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana l’ho ricevuto nel 2015 su segnalazione del Direttore dell’Ufficio presso cui svolgevo la mia attività, dopo le opportune valutazioni il Ministro dell’allora Ministero delle Politiche Agricole, ha comunicato i nominativi alla Presidenza della Repubblica.
Credo molto nelle Istituzioni, ho svolto la mia attività al servizio dello Stato, ed essere insignita di questa Onorificenza è stata una grande emozione, mi rende orgogliosa e mi onora. Come ho detto non ho ottenuto il titolo di Cavaliere per meriti culturali, ma appartenere all’Ordine è una responsabilità nella condotta personale e sociale, nelle attività che si intraprendono. Ritengo che la cultura sia un ponte tra popoli, che possa unire le coscienze e cercare di essere un portavoce di messaggi positivi e che la divulgazione di cultura sia anche nello spirito dell’Onorificenza ricevuta.

La sua silloge E nulla è più è stata candidata al Premio Strega: cosa “non è più”, oggi, nella società contemporanea che lei osserva e racconta?

La società contemporanea, è prigioniera dei social, della tecnologia, dell’efficienza, dell’immediatezza, della velocità dell’informazione. Ogni azione, evento, anche quelli della vita personale, deve conformarsi a questi standard, immagini, slogan, sms, ecc...
E, se ciò ha il pregio della comunicazione immediata dell’informazione dalla geopolitica, agli eventi naturali, diventa riduttivo in ambito personale. La comunicazione personale, il dialogo la condivisione vengono sempre più abbandonati utilizzando sms con acronimi o con emoticon. Tutto ciò porta le giovani generazioni ad isolarsi utilizzando mondi virtuali, amici online, avatar, un mondo dove spesso tutto è quasi perfetto perché non è reale!

Dopo tanti riconoscimenti internazionali, dal Menotti Art Festival al Nobel Week Dialogue, sente che la poesia italiana è più letta all’estero o in patria?
Purtroppo devo constatare che in Italia la poesia non è il genere letterario che riscuote un grande consenso. Ci sono invece altri paesi dell’U.E come per esempio la Francia o la Spagna dove la poesia, come genere letterario è più apprezzata e seguita.

Lei è stata nominata Presidente del Comitato Scientifico del Premio “Oscar Wilde”. Cosa rappresenta per lei quest’importante nomina?

Per me, l’incarico di presidente Comitato scientifico Oscar Wilde è un vanto e un onore e mi rende immensamente felice. La nomina mi pone come esponente di cultura nel panorama nazionale e internazionale, insieme a nomi illustri come il Professore Luca Filipponi e la Dottoressa Sabrina Morelli e sono grata a loro per la fiducia che hanno riposto nella mia persona. È un impegno volto a valorizzare e far conoscere autori emergenti e aprire loro un futuro nazionale e internazionale. Un modo per porre in evidenza che oltre a tecnologie avanzate e nuovi orizzonti come l’Intelligenza Artificiale, esiste l’uomo con le sue fragilità, il suo pensiero, il suo sentire, la sua anima, le sue imperfezioni che lo rendono unico e irripetibile, è una testimonianza della nostra esistenza.
“Sol chi non lascia eredità d’affetti poca gioia ha dell’urna” (Ugo Foscolo).

La sua produzione poetica attraversa titoli come Luci e Ombre, Castelli di Sabbia, Note di Silenzio pone alla sua scrittura la nascita più dalla luce o dall’ombra?

L’esistenza umana è governata da momenti di luce e di ombra come l’alternarsi del giorno e della notte. La scrittura come espressione dell’Io si sviluppa sia nella luce, che nell’ombra, nei giorni di sole, nell’esuberanza dell’estate, ma pure nei giorni uggiosi d’autunno, nelle notti senza stelle, dove lo spirito si sente smarrito e cerca di trovare uno spiraglio, un risveglio, un riscatto. La speranza, spesso presente nelle mie poesie, è la luce, l’elemento che aiuta a vivere e traccia una strada, guida l’animo affranto lenisce il cuore ferito. Ultima speme per sostenere la fragile esistenza dell’uomo nel suo viaggio.

Dopo una carriera al MIPAAF-ICQRF, quindi nel controllo e nella tutela della qualità, crede che oggi la cultura abbia bisogno di controllo, di tutela o di coraggio?

Nel mondo odierno, dove spesso sono smarriti principi umani come la solidarietà, la compassione, la tolleranza, l’amicizia, il dialogo, e spesso la vita si snoda attraverso stressanti percorsi lavorativi, svuotati dell’ingegno personale, sostituito da software o intelligenza artificiale, dove si tende all’isolamento con dispositivi informatici, la cultura rappresenta  un antidoto all’omologazione, una affermazione della supremazia dell’uomo e delle sue potenzialità sulla tecnologia, del genio sulla perfezione statistica. Controllare la cultura può essere molto pericoloso, dove la cultura viene controllata, non c’è libertà!
Si cade nella cultura di Stato, la storia l’insegna!
La cultura deve essere libera di esprimere le proprie ideologie e quindi tutelata nella sua massima essenza ed espressione di libertà.
Ma è anche coraggio di andare controcorrente, di perseguire l’obiettivo.

Nel ricevere la Laurea Honoris Causa dall’Universum University of Peace, ha sentito di chiudere un cerchio o di aprirne uno nuovo?

Ho ricevuto la Laurea Honoris Causa in Letteratura conferita dall’ Universum University of Peace (2024), la Laurea Honoris Causa in Scienze Filosofiche e Letterarie, registrata al MIUR, conferita dal Comitato Interfacoltà dell’Istituto Europeo di Formazione - Ente formativo accreditato al Parlamento Europeo (2025) e la Laurea Accademica Honoris Causa. in Scienze Filosofiche e Letterarie dal Comitato Interfacoltà dell’Istituto Europeo di Formazione - Ente formativo accreditato al Parlamento Europeo- con partnership internazionali Audencia Business Scool e Princeton University (2026). Questi riconoscimenti non sono solo un ambìto traguardo ma uno stimolo per continuare ad accrescere competenze e conoscenze e sempre più cercare di promuovere e divulgare la cultura sia a livello nazionale che internazionale.

Nei suoi versi ricorre spesso il tema del tempo: se potesse parlare alla giovane studentessa del Liceo Classico G. Meli di Palermo, cosa le direbbe oggi?

Alcune volte ripenso a quegli anni dove si apriva un avvenire incerto. Ogni passo intrapreso era inconsapevolmente una scelta, e quella ne avrebbe generato un’altra e così via.
Il tempo scorre, corre veloce e l’istante va vissuto con consapevolezza e nella sua interezza. La vita ci dispensa eventi dolorosi e felici e i momenti felici sono gioielli, gemme nella nostra memoria. Oggi mi sento una persona, una donna abbastanza soddisfatta. Ho avuto momenti difficili, ho dovuto combattere per ottenere il mio ruolo all’ICQRF. Non faccio demagogia, ma per le donne è, purtroppo, più difficile riuscire ad ottenere risultati, e negli anni in cui ho iniziato a svolgere il mio ruolo ancor più di oggi. Per questo motivo ho abbracciato con grande entusiasmo il mio ruolo di Membro del Consiglio Direttivo della Cattedra delle Donne ONU. Le manifestazioni culturali, invece, prescindono dal genere, e questo ha un grande significato morale e sociale.
Quindi direi a me stessa:
“Guarda avanti con fermezza e coraggio, persegui le tue idee e i tuoi progetti, non arrenderti alle difficoltà, potrai avere quello a cui miri solo se t’impegni e credi nelle tue capacità e potenzialità”.

Dopo premi, accademie e riconoscimenti internazionali, qual è la sfida che ancora la intimorisce, quella che le fa tremare la mano prima di scrivere?

Credo che ogni evento sia una sfida. Nel tempo si acquisisce esperienza e maggiore capacità di gestire, ma ogni volta è un nuovo traguardo, una nuova emozione, una crescita personale e culturale. Scrivere, scrivere poesie, è espressione dell’io, del sentire, fissare in parole, in versi, quel momento, quell’evento e renderlo partecipe al lettore, senza veli, senza falsità.
È esporsi agli altri e accettare il giudizio, la valutazione, quindi nonostante i premi e i riconoscimenti, la mano che scrive non è ferma, perché a guidarla è il cuore.

 

Note biografiche e bibliografiche

Maria Concetta Borgese, nata a San Pier Niceto, diploma di maturità Classica Liceo Classico G. Meli di Palermo, laurea in Chimica Università degli Studi di Palermo, 110/110 e la lode.
Insegna Chimica e Merceologia e Scienze Matematiche e nel 1982, inizia a svolgere le proprie funzioni presso il MIPAAF-ICQRF, fino al 31/12/2019.              
Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2 giugno 2015) 
Cavaliere Benemerito della cultura, è nell’elenco degli Accademici Emeriti dell’Accademia Ruggero II di Sicilia, Oscar per la letteratura e la carriera.
Accademico Onorario dell’Accademia Tiberina e Accademico dell’Accademia della Contea di Modica.

Membro onorario del Consiglio direttivo nella Cattedra Delle Donne
Nell’anno 2023: Premio alla Carriera della International Academy Universum, Riconoscimento alla Carriera Letteraria The Grand Award to Excellence, Premio Internazionale Costieraarte Natale 2023 e il Premio Culturale Internazionale Cartagine.
Nell’anno 2024 Laurea H.C. in letteratura conferita dall’ Universum University of Peace; Gran Premio al Merito della Cultura internazionale “The Grand Award to Excellence”.
Premiata al Salotto del Premio Bancarella e Menotti Art Festival 2024 con la Silloge “Luci e ombre” e al Salotto del Premio Bancarella 2025 con la silloge “E nulla è più” seconda edizione.
Nominata Presidente del Comitato Scientifico del Premio “Oscar Wilde 2024” e “Oscar Wilde 2025” Eurepean Award alle Eccellenze Europee e del “Menotti Art Festival Spoleto” e “Quotidiano La Notte”, Componente del Comitato scientifico del premio “Il salotto del Bancarella 2025” e componente della Giuria del Concorso Letterario Internazionale d’Eccellenza della Accademia Tiberina, G. Belli F. Lami e del Concorso Sarzanae.
Nel 2025, le è stato conferito il Premio Internazionale “Comunicare l’Europa” e la laurea Honoris Causa in Scienze Filosofiche e Letterarie dal Comitato Interfacoltà dell’Istituto Europeo di Formazione - Ente formativo accreditato al Parlamento Europeo, il Premio Menotti Art Festival Spoleto e Quotidiano La Notte - Leon d’Oro Venezia, il Premio Internazionale Eccellenze italiane nel mondo, il Grand Prix Excellence Paris – Saint- Germain -  Des - Pres 2025 e The Gold Star Award XXVI Edizione 2025 “The Grand Award to Excellence” 
Ha partecipato con merito al Nobel Week Dialogue 2025 di Gothenburg.
Nel 2026 le è stata conferita la Laurea Accademica H.C. in Scienze Filosofiche e Letterarie dal Comitato Interfacoltà dell’Istituto Europeo di Formazione - Ente formativo accreditato al Parlamento Europeo- con partnership internazionali Audencia Business Scool e Princeton University.
Candidata al Premio Strega 2023 con la silloge “E nulla è più”; Proposta al Premio Strega 2024 con la silloge “Luci e ombre”.
Maria Concetta Borghese, ha conseguito numerosi riconoscimenti e premi prestigiosi in Italia e all'estero.

 

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