Ahmed Ibrahim Al‑Sheikh, nato nella Repubblica Araba d’Egitto, è una figura letteraria di grande rilievo, riconosciuta a livello internazionale per i suoi contributi eccezionali alla letteratura e alla cultura contemporanea.
Premi e Riconoscimenti
- Vincitore del Premio per la Migliore Opera Letteraria in Germania.
- Vincitore del Premio per la Creatività e l’Eccellenza nei Paesi Bassi.
- Inserito tra le 100 Personalità Letterarie più Influenti del Mondo Arabo.
Ricopre inoltre il ruolo di Ambasciatore Culturale Accreditato e di Formatore nel campo dello Sviluppo Sostenibile, promuovendo attivamente il dialogo culturale, l’educazione e la cooperazione internazionale attraverso la letteratura e iniziative sociali.
IO SONO TE
Vengo a conoscere me stesso
spogliandomi delle emozioni
in una sola linea
o attraverso la negazione
in una frase senza peso.
Poi ritorno a ricompormi,
come i pezzi di un puzzle
che ritrovano la loro forma
dopo essere stati dispersi.
E così scopro, alla fine,
che non sono l’immagine completa,
ma i frammenti che rifiutano di compiersi
se non attraverso la mia stessa mano.
LA FUTILITÀ DEL NULLA
A cosa serve dire: “Scrivo”
se stiamo plasmando figure di carta… nemici?
E a cosa serve dire: “Mi importa”
se la notte si concede il lusso dell’assenza?
E a cosa serve dire:
“Attendo”, se mette quei puntini sotto una lente,
per svelare la vergogna del nostro pianto soffocato?
E a cosa serve dire:
“Mi dispiace”,
se il rimorso ci scaglia come estranei
in un tunnel nero come la pece,
dove non riusciamo a vedere chiaramente noi stessi?
E a cosa serve… “il senso” stesso?
Se nel suo lessico non troviamo nulla
che consoli le nostre anime appesantite,
gravate da peccati e promesse infrante.
Come se la nostra unica tragedia…
fosse aver amato sinceramente.
Come se stessimo attendendo un giudizio da qualcuno
che ci frustasse con il flagello della sua memoria.
Fondato da: Francesca Gallello
© 09-2026 Design by Artvision.
All Rights Reserved.