Poeta Chang Soo Ko – Biografia
Il poeta Chang Soo Ko è nato in Corea nel 1934 e ha conseguito il Dottorato in Letteratura presso la Sungkyunkwan University di Seoul. Ha debuttato in campo letterario nel 1966, quando le sue poesie sono state pubblicate sulla rivista Poetry Monthly. Diplomatico di carriera, ha servito il suo Paese come Console Generale a Seattle, Washington (USA), e successivamente come Ambasciatore in Etiopia e Pakistan.
Le sue poesie, sia in lingua coreana sia in traduzione inglese, sono apparse in numerose riviste e antologie letterarie coreane e internazionali, tra cui World Poetry (W. W. Norton), ViewPoint 11 (Pearson Education Canada) e Curious Cats (The Metropolitan Museum of Art, New York).
Nel corso della sua prestigiosa carriera letteraria, Ko ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Poetry Prize e il PEN Korea Translation Prize in Corea del Sud, oltre al Grand Prize del Lucian Blaga International Poetry Festival.
Accanto al servizio diplomatico, ha dedicato gran parte della sua vita a far conoscere la letteratura coreana a un pubblico internazionale. Ha pubblicato poesie originali in inglese e ha tradotto opere poetiche coreane per la pubblicazione negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito, contribuendo in modo significativo alla diffusione globale della poesia coreana.
MENTRE ASCOLTO LOUISE GLÜCK LEGGERE LE SUE POESIE
Prendendo in prestito le voci dei fiori e degli uccelli
per esprimere il dolore, il rapimento
e lo sguardo inatteso contenuti nella poesia—
da quale profondità dell’essere umano
può nascere un dono simile?
Perché la voce umana e le lacrime
discendano fino a quelle radici
e si trasformino in fossili—
in quale punto dell’esistenza umana
diventa possibile una cosa del genere?
Tra il soffocante cemento del pieno inverno,
il tuo spirito artistico, che fa sbocciare
i luminosi fiori della poesia,
è insieme ammirevole e sorprendente.
Con la tua voce calma e misurata
chiami a raccolta fiori e uccelli,
la Via Lattea e figure del mito,
nel cortile incantato del villaggio.
E non posso che stupirmi
della tua straordinaria arte poetica,
che dispiega la storia del dolore, dell’estasi e del mistero
attraverso la tua voce priva di ornamenti.
-Inclusa nel numero estivo 2026 di “Window of Literature”
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